Condividi l'articolo Lettera al Dr. galba "La cronaca": Caro Dott. Galba Intervengo, personalmente io, per chiudere definitivamente un’escalatio ...

Sindacato Italiano Appartenenti Polizia
Segreteria Provinciale
PIACENZA
Caro Dott. Galba
Intervengo, personalmente io, per chiudere definitivamente un’escalation, dove oramai attori e registi sono più che intuibili. Nella sua ulteriore replica – nella quale notiamo uno stile che pare provenga più dal nostro interno - ha esternato pensieri e opinioni ad una lettera che ancora non ha letto; percorrendo così il rischio dell’offesa, a mio parere, le compagne/compagni di ogni singolo poliziotto. Così come, a mio pare, ha rischiato di offendere la categoria dei ragionieri e dei missionari. Caro Dr. Galba, prima di rispondere attenda la Lettera, legga quel contenuto di una lettera che ancora non le è pervenuta. Lei da una parte interpreta, mentre dall’altra, chiede a noi fatti concreti. Porta innanzi sue personali interpretazioni e, nel contempo, nega analoga facoltà ad altri. Il contenuto della sua replica, mi permetta, non c’entra nulla. Quello che le nostre compagne e compagni, credo, vogliano rimarcare è come certe ansie provengono più dal nostro interno che non dal sacrificio del nostro lavoro, ripercuotendosi negativamente nell’ambiente famigliare. Arrivare tardi la sera, non rientrare la notte, questo non è (come non è mai stato) un problema, sappiamo che è così: è il nostro lavoro. Il problema è trascinarsi a casa pensieri non provocati dalle insidie del nostro lavoro, ma da certi atteggiamenti interni. Questo si capiva già dal comunicato della segreteria e da quello che ci eravamo detti personalmente. Lei, inoltre, nell’ultima nota, conferma tutto ciò che in precedenza aveva scritto. Peccato, però, che alla richiesta personale, fatta a quattrocchi durante il personale incontro avvenuto nella sede della “Cronaca”, lei non abbia saputo rispondere su quali sono i secondi fini e quali sono gli interessi personali. Su questo punto, la prego, documenti, sia preciso !!! Noi sentiamo di non aver minacciato o ricattato nessuno; non vedendo le nostre lettere pubblicate, le abbiamo semplicemente inviate via mail, per combattere – non ricattare – un comportamento di evidente ostracismo, vista la sproporzione mediatica rispetto alla controparte. Ma veniamo alle note positive che pur in un percorso dialogico non vanno sottaciute: l’invito rivolto alle parti al confronto, questo si lo trovo veramente determinante. Vorrei informarla che questo non si è mai interrotto e che 4 giorni fa ho dato mandato allo mio studio legale di formalizzare, anche vista la disponibilità del Questore dimostrata attraverso il Suo di legale, di dare un avvio ad un confronto ad ampio respiro e nel pieno rispetto delle parti, come sempre ho fatto. Sappiamo bene quali sono i ruoli; ma oggi credo, per il bene dei colleghi e della democrazia, che vadano rispettati anche quelli del sindacato di polizia e dei lavoratori, di chi si trova in posizione di minoranza, con un sistema di relazioni sindacali sfavorevole al sindacato stesso. Per concludere, riprendendo le sue parole: “ ..se poi la torta viene male si chiederà conto al cuoco…” giova rammentare che ogni qual volta qualcuno ha avuto la disavventura di assaggiare quella torta, sicuramente bellissima di aspetto, restandone “stomacato” , la colpa è stata sempre riversata sugli in ingredienti, giustificando il cuoco. Può un sindacato, identificare un cuoco in un artista di sola visibilità e non di contenuto?? Infine, le annuncio che il Siap di Piacenza sta organizzando un convegno, al quale, sin dora, la S.V. è invitata ad intervenire, anche come moderatore se vuole. Noi, caro Dr. Galba, ci confrontiamo con tutti e soprattutto con chi è più distante.
PIACENZA 21.02.2009
Sandro Chiaravalloti| February 2012 | ||||||||||
| M | T | W | T | F | S | S | ||||
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | ||||||
| 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | ||||
| 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | ||||
| 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | ||||
| 27 | 28 | 29 | ||||||||
|
||||||||||