Abbiamo appreso dagli organi di stampa che i tagli al sistema della sicurezza pubblica, durante il corso dell’azione di questo Governo,  non ci sarebbero stati al contrario di quello che tutte le sigle sindacali di polizia vanno ripetendo.  A questo punto vogliamo sapere come mai circolari  ministeriali  impongono drastiche riduzioni persino nella manutenzione ordinaria ed obbligatoria per legge, anche su autovetture che hanno quasi  300 mila chilometri di percorrenza. Come  avere delucidazioni sul perché, a detta del Medico Competente della polizia , alcuni immobili dei nostri Uffici sarebbero andando incontro ad un deperimento mai conosciuto prima e forse non più idonei, così come vorremmo comprendere come mai alla stradale si effettua un bagno e poi non lo si completa in quanto mancano cessi, lavandini e rubinetti. Ci si spieghi, poi, come mai gli agenti in servizio di controllo del territorio, per carenza di acquisti di Magazzini,  sono costretti “a prestarsi” le uniformi tra di loro; come mai sono stati tagliati gli straordinari e gli stessi, assieme alle altre indennità di servizio, vengono corrisposte con ritardi inaccettabili. Ci si spieghi anche perché, cosa mai avvenuta, per ben 2 mesi ci sono stati ritardi per i pagamenti dello stipendio.   Mettere a bilancio, oggi, i fondi provenienti dalla vendita dei beni confiscati alla criminalità organizzata, non ci pare affatto corretto, in quanto prima di avere a disposizione quelle risorse passeranno anni e anni, e se andrà bene si riuscirà ad ottenere, dopo lunghi processi, solo una modesta percentuale del valore dei beni stessi poiché intuiamo da una parte le difficoltà di alienazione di una casa appartenuta ad un mafioso o , dall’altra, così come già avvenuto, alcune auto confiscate non potranno essere utilizzate dalle forze dell’ordine in quanto non ci sono, poi, i soldi necessari per la dovuta manutenzione. Quello che manca  è una seria volontà politica riformatrice quella che porti all’unificazione delle forze di polizia verso un servizio unico, civile, democratico e sindacalizzato che elimini – definitivamente – sprechi, duplicazioni e l’eliminazione di troppe poltrone ai piani alti in quanto, verifichiamo ogni giorno, come questa seria riforma chi sta ai piani bassi e opera in prima linea  invece non darebbe alcun fastidio, anzi la si auspica.

 

 

PIACENZA 07.08.09

 

 

Sandro Chiaravallloti

Segretario Generale Provinciale SIAP – Piacenza -

Di Siap Piacenza - Pubblicato in : LETTERE - COMUNICATI
Friday 7 august 2009 5 07 /08 /Ago /2009 22:26

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