Attraverso i gruppi che gestisco su facebook attinenti
la mia attività sindacale, dopo l’ennesima cattura di altri boss mafiosi effettuata dai colleghi della catturandi , dalla squadra mobile di Milano e uno oggi
dai colleghi di Catania, abbiamo ricevuto messaggi di incoraggiamento da inoltrare ai colleghi , da parte di semplici
cittadini che hanno espresso il loro pensiero sulla Polizia di Stato spingendo i colleghi tutti, ovunque prestano servizio, di continuare con dignità in nome
di quella parte del Paese nobile, sana e che crede in una sicurezza interna democratica, civile, preparata e altamente professionale, in linea con quello spirito riformatore
della Legge 121/81 ( riforma della Polizia di Stato) . In sostanza, le considerazioni maggiori riguardano il fatto che gli attori principali di questo
Governo continuano a “gongolarsi” dei risultati ottenuti come se anni e anni di indagini e sacrifici non contano nulla , ma conta solo il fatto che sono oggi
loro al governo, facendo quasi apparire che abbiano anche diretto tutte le indagini in prima persona. Ci hanno definiti panzoni, ci
hanno paragonati ad una Fiat cinquecento ( aggiungerei da euro 10 e lode, a questo punto) , ci hanno obbligato a comporre pattuglie con i
militari, ronde civili, tagli, ci hanno detto che siamo bugiardi perché i tagli non ci sono stati ecc… adesso, guarda caso, questa Polizia di Stato viene definita “nostra” ed
esaltata al settimo cielo. Siamo tutti contenti, sia ben chiaro, ma noi del Siap diciamo No; giù le mani dai risultati eccellenti frutto dei
sacrifici dei colleghi che anticipano le spese di tasca loro, giù le mani dai sacrifici delle loro famiglie, giù le mani dalle facili strumentalizzazioni, certe cose sono
serie!! per fortuna nostra, esiste una Polizia di Stato composta da donne e uomini i quali sono capaci di protestare scendendo in piazza
rispettando le Leggi per chiedere di lavorare meglio al fine di garantire ai cittadini un servizio degno di un Paese che si definisce
democratico, ma che nello stesso tempo sono capaci di lavorare con sacrificio ed abnegazione nonostante le pessime condizioni
causate da pessime scelte governative che si sono susseguite nel tempo. Mi si permetta, infine, di ringraziare pubblicamente i colleghi della catturandi che
conosco sempre meglio grazie all’attività sindacale , in quanto noi del SIAP siamo stati i primi a denunciare pubblicamente determinate questioni sulle
risorse della catturandi e sui ritardi abissali del pagamento delle indennità. Condizioni presenti anche in altre attività lavorative in tutto il Paese. Tra
l’altro, e concludo, i rapporti si sono così intensificati dopo la presentazione del libro “catturandi” e dopo
il convegno contro la mafia effettuato insieme ai Lions, sino ad arrivare al punto che il prossimo libro scritto dal
collega della catturandi I.M.D. , che uscirà nel mese di maggio, sarà presentato per la prima voltaproprio a Piacenza. In quell’occasione noi del SIAP organizzeremo l’evento in modo tale che i cittadini che vorranno potranno ascoltare le parole di uno di loro,
dialogare con lui, per meglio comprendere un ambiente lavorativo fatto di sacrifici, ma sicuramente composto da uomini e donne eccezionali, ma nello stesso
tempo semplici cittadini come tutti , come lo sono tanti ma tanti colleghi sparsi in tutta Italia e anche nella nostra città.