COMUNICATI

58591 1482555035490 1582285213 1097745 1225053 nL’idiozia è l’atto di chi non conosce intelligenza; di chi non sa leggere dentro, all’interno. L’idiozia è l’atto di chi non pensa che quello che fa può far male, umiliare anche immotivatamente, può trasformare l’altro da sé in un mezzo, una cosa, uno strumento per riaffermare il suo potere fine a se stesso. Un’idiozia così può essere perpetrata da un uomo colto, apparentemente ben istruito ma non di certo intelligente.
Purtroppo sono costretto, nonostante  varie denuncie sulla questione, a dover ancora segnalare i “Soliti Idioti” che occupano posti strategici e di rilievo, al di là della qualifica, all’interno di una istituzione importante come la Polizia di Stato. Notiamo, osserviamo e constatiamo sempre con attenzione. Il Siap interverrà sempre e pubblicamente contro quegli atteggiamenti tesi ad umiliare la persona, che hanno il metro corto della miopia – le idiozie , al posto delle diottrie - , con metodi che non devono essere usati neanche nei confronti dei peggiori delinquenti, in quanto il nostro mestiere è quello di assicurare alla giustizia i colpevoli di un reato nel pieno rispetto delle regole. Regole che vanno rispettate soprattutto nel nostro interno in  quanto, come ho potuto già evidenziare, le ansie dei poliziotti molte volte provengono più dalle insidie e dalle paure suscitate all’interno e non dal pericolo esterno che comporta il nostro mestiere. Ma la cosa ancor più grave è che, oltre a ledere la dignità delle persone,  atteggiamenti del genere, se imitati all’esterno, provocano danno alla nostra Amministrazione e ai cittadini tutti con conseguenze a volte drammatiche. Pare apprendere, da tempo, che le antipatie per uno o più collega, riescano ad indurre questi “soliti” a dover cercare anche il minimo spiraglio, a volte ridicolo, che farebbe impallidire anche il demonio,  pur di arrecare danno a chi evidentemente ha solo il difetto di non essere infido come loro. Finché i colleghi lo vorranno, finché sarò il rappresentate del SIAP, e credetemi, nonostante le vostre azioni tese a delegittimare, lo sarò per tanto tempo ancora insieme a tantissimi colleghi che si impegnano quotidianamente per l’uguaglianza – parola da voi non digerita - , sarò sempre qua, come una spina nel fianco, a ricordarvi che i vostri comportamenti sono vere e proprie idiozie e che la vita è bella, nonostante le vostre nefandezze.




Il Segretario Generale provinciale SIAP
Sandro Chiaravalloti

Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - Pubblicato in : COMUNICATI
Saturday 14 january 2012 6 14 /01 /Gen /2012 11:00

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58591 1482555035490 1582285213 1097745 1225053 nil momento storico che sta attraversando il nostro Paese non è nuovo; chi non ricorda infatti proprio il passaggio dell’entrata in vigore dell’euro ? E come in altri momenti simili, già vissuti in passato, ancora una volta, il solito sistema per risanare è quello di chiedere sacrifici al popolo italiano, ai soliti noti, ai lavoratori dipendenti ai pensionati o ai pensionandi, a chi si affaccia oggi sul mondo del lavoro, alla piccola impresa. Mancano, nonostante la tanto strombazzata “fase due”, le idee e le volontà per le cose che si dovrebbero realmente fare: quelle che riducendo sprechi e duplicazioni o aprendo realmente la concorrenza vanno incidere sulle cosiddette caste, sulle baronie pubbliche e delle professioni. Mancano, come la al solito, le riforme di liberalizzazione e di semplificazione della macchina amministrativa: le uniche capaci di ridurre la spesa pubblica corrente in modo definitivo senza pregiudicarne  l’efficienza e ridurre la spesa dei nuclei privati restituendogli la capacità di acquisto di beni e servizi che in questi anni hanno perso. Ma , in questo mio documento, da sindacalista della polizia di Stato,  voglio ancora una volta rilanciare quelle riforme che nessuno ha ancora il coraggio e la determinazione di portare avanti su quello che riguarda il comparto sicurezza e difesa. In poche parole  non  si dovrebbe fare altro che seguire quelle linee guida dettate dalla Unione Europea tanto decantata  quando, guarda caso, c’è da chiedere sacrifici alla base del Popolo Italiano.  E’ mai possibile che in un Paese dove la Politica chiede sacrifici,  non si portano avanti  con forza riforme sul comparto sicurezza dove ancora oggi, in barba alle direttive europee, esistono ben 5 forze di Polizia  - alcune ancora ad ordinamento militare - e non viene realmente attuato il numero unico di emergenza ?  Riforme che senza dubbio garantirebbero meno sprechi, meno duplicazioni  e  garantirebbero soprattutto l’attuazione definitiva di  quel coordinamento tra tutte le forze di Polizia che oggi resta una chimera. Oppure riforme che possano demandare varie incombenze amministrative ad altri settori della pubblica amministrazione.  Ma a mio parere, tutto questo è difficile attuarlo  sol perché una eventuale riforma  non verrebbe digerita dagli alti “papaveri”   che devono mantenere poteri e carriere che non fanno bene a nessuno. Oggi per mantenere livelli di sicurezza nelle nostre città, compresa Piacenza, si continua ad andare avanti solo grazie al sacrificio del lavoratori e alla responsabilità del sindacato che, se si continua  di questo passo, il SIAP  di Piacenza non intende più essere responsabile su irresponsabilità  di chi governa e gestisce . Ogni giorno, come in una partita di calcio tra scapoli e ammogliati , la palla viene lanciata e si attende di vedere dove atterra con la speranza che “cada”  sempre in un buon punto  e che non succeda nulla.   Non  si hanno più strategie, non si hanno più risorse, non si hanno più uomini; si tira a campare sperando, ogni giorno, che vada bene in un ambiente lavorativo dove non ci sono i soldi neanche per mandare un carro attrezzi per soccorrere una auto della Polizia Rimasta in panne in autostrada;  in questa Italia di “auto Blu”.

 

Il Segretario Generale provinciale SIAP

Sandro Chiaravalloti

Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - Pubblicato in : COMUNICATI
Saturday 7 january 2012 6 07 /01 /Gen /2012 08:25

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LOGO SIAP 2 POLIZIOTTIDalla Segreteria Nazionale
Riforma pensioni: cosa potrebbe cambiare dal 2012
Ipotesi al vaglio del Governo
La riforma delle pensioni è uno dei nodi principali con il quale si dovrà confrontare il Governo
Monti; il neo Ministro del Welfare Elsa Fornero ha anticipato nei giorni scorsi alcuni dei
primi passi che si intenderanno percorrere, ossia il passaggio al sistema contributivo con
calcolo della pensione "pro rata".
Se il tema centrale delle scelte di Governo è l’equità, corredata da una politica del rigore
e della crescita, trovano giustificazione le preoccupazioni sul sistema previdenziale non per
la sostenibilità dei costi e neanche per l’innalzamento dell’età pensionabile ma più per le ampie
sacche di “disparità di trattamento tra diverse generazioni e categorie di lavoratori, nonché da
aeree ingiustificate di privilegio”.
Probabilmente quindi, la riforma delle pensioni che approderà al Consiglio dei Ministri dirà
addio al sistema retributivo. Il nuovo sistema previdenziale sarà, infatti, basato solo sul calcolo
contributivo e le pensioni verranno determinate in base al sistema “pro rata“ cioè
l’importo delle future pensioni verrà calcolato in base ai contributi versati (senza considerare
l’ammontare dello stipendio percepito) per tutti i lavoratori che maturano i requisiti:
donne o uomini, autonomi o dipendenti.
Di fatto, la riforma delle pensioni entrerà in vigore dal 1° gennaio 2012, andando ad incidere
su tutti i lavoratori in procinto di maturare i requisiti per poter presentare domanda di
pensionamento. Va però sottolineato e chiarito che quanto maturato fino al 31 dicembre
2011, con gli attuali metodi di calcolo retributivo o misto, non verrà toccato. Il
nuovo meccanismo, se varato, verrà applicato solo ai contributi versati a partire dal
nuovo anno.
Nei programmi del Governo, ci potrebbe essere l’ipotesi di un’azione in due fasi: un primo
pacchetto di misure immediate per dare risposta ad alcuni problemi urgenti (per esempio la
vecchiaia delle donne del settore privato e le disparità sulle aliquote contributive), successivamente
poi, interventi più organici e strutturali ad oggi appunto solo ipotizzabili vista la formazione
del Ministro e tali da trasferire ipotesi prettamente tecniche a ipotesi percorribili anche
dal punto di vista politico.
Appare evidente comunque che la base di partenza è il sistema contributivo per tutti. In
questa ottica è plausibile l’obiettivo di accelerare l’entrata a regime della riforma Dini, la legge
335 del 1995, che ha introdotto il sistema di calcolo della pensione con il metodo contributivo, i
cui effetti finanziari, se non ci fossero interventi oggi, saranno completamente acquisiti solo dopo
il 2050.
L’accelerazione per ottenere il completamento della legge Dini si potrebbe ottenere stabilendo
che dal 1° gennaio 2012 tutte le nuove pensioni saranno calcolate con il sistema
contributivo, fatti salvi comunque i diritti acquisiti, ossia anche i lavoratori oggi collocati
nel sistema retributivo passerebbero – ma solo per gli anni mancanti alla pensione – al sistema
misto, quel sistema già oggi previsto per coloro i quali al 31 dicembre 1995 avevano meno di
18 anni di contributi. Quanti invece a quella data non avevano alcun versamento verrebbero
collocati nel c.d. sistema “contributivo puro”.
L’altro grande obiettivo del Governo è di allungare l’età pensionabile, di fatto, un’altra
eredità della riforma Dini, con la prima conseguenza immediata: pensione più elevata al crescere
dell’età. In ogni caso il passaggio esclusivo al metodo contributivo andrà a penalizzare
chi uscirà prima dal mondo del lavoro e consentirà solo a chi smetterà di lavorare molto tardi di
ottenere una pensione più accettabile.
È chiaro che il S.I.A.P. non potrà avallare alcuna proposta che preveda un innalzamento
dell’età pensionabile per i poliziotti (ad oggi da agente a primo dirigente a 60 anni, dirigente
superiore a 63 anni e fino a dirigente generale a 65 anni), tutelata da norme contrattuali e dalla
specificità, stabilita dal “collegato lavoro”, legge 4 novembre 2010, n. 183.
Per quanto attiene specificatamente gli operatori del Comparto Sicurezza ad oggi il Sindacato
non può, oggettivamente, formulare alcuna valutazione di merito dato che non abbiamo
elementi oggettivi e nessun testo di riferimento. Appena avremo una bozza di proposta, il
S.I.A.P. chiederà un incontro al Ministro dell’Interno ed alle Commissioni parlamentari competenti
al fine di una verifica congiunta, condivisa e soprattutto attenta alla realtà lavorativa e
professionale dei poliziotti delle ipotesi previdenziali che il Governo intenderà seguire.
I riflessi sul nostro sistema previdenziale potranno esser valutati tenendo conto dello stato
- praticamente nullo ad oggi - della previdenza complementare e della riconosciuta specificità.
Non mancheremo di seguire quanto si andrà sviluppando attorno al nodo pensioni e di
informare i colleghi sui reali risvolti per il Comparto Sicurezza.
Roma, 29 Novembre 2011

Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - Pubblicato in : COMUNICATI
Wednesday 30 november 2011 3 30 /11 /Nov /2011 12:11

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strillone1.jpg In data odierna ho dato mandato al Segretario Amministrativo del SIAP di comperare una cartuccia toner per il fax della Polizia Stradale che in questo momento  è scarico e non ci sono i fondi per acquistarlo . Un gesto che certamente  non risolve il problema ma  che spero sollevi ancor più forte la situazione precaria in cui ci troviamo in tutta la provincia.   Una situazione davvero triste e   per rimediare al fatto, si sono dovuti approntare accorgimenti che creano problematiche anche per l’invio di un semplice fax. Inoltre, presso la Questura di Piacenza, causa avaria di alcune auto che sono ferme e che non si sa quando potranno essere riparate ( se saranno mai riparate) , ci sono solo 3 autoveicoli  a disposizione per il servizio delle volanti. Una situazione che se non risolta, a breve, creerà difficoltà anche per mettere in campo una sola volante in quanto queste auto appena raggiungeranno il chilometraggio di 200.000 km , non saranno più in garanzia e ogni piccola avaria sarà un problema risolvere. Giorni fa, tanto per fare un esempio, ero a Napoli e ho visto colleghi effettuare una colletta per riparare delle auto da parte di chi per poter affronta are la criminalità viene pagato una miseria. Responsabilità questa,  da parte di colleghi – padri e madri -,  che non so sino a quando sarà possibile mandare avanti. Non si può davvero andare avanti così, non se ne può più. Questo è un governo che aveva promesso sicurezza e riforme. Ma constatiamo che ogni giorno i tagli al comparto sicurezza si fanno sempre più sentire – come la riduzione del personale -  e  apprendiamo che di riforme stiamo solo assistendo a tentativi, a volte davvero di basso profilo, che  interessano al primo ministro. Processi ( lunghi e corti) , intercettazioni, eredità, libertà della stampa ecc….. mi chiedo quando, parlamentari della stessa coalizione di questo Governo, avranno uno scatto di reni che li riabiliti come politici seri e davvero vicino alla gente.  Quella gente che ogni giorno sempre più ci esterna solidarietà vera e sincera, come la telefonata che ho ricevuto pochi giorni fa – e che voglio rendere pubblica -  da parte di una signora ottantatreenne che leggendo le nostre denuncie, ha voluto esprimere solidarietà e vicinanza. Una solidarietà davvero sentita da parte di una persona che fa parte di quella generazione del dopoguerra che ha ricostruito l’Italia e che ci ha lasciato un mondo migliore che molto probabilmente, grazie a questa classe politica, noi non riusciremo a fare altrettanto con i nostri figli.

 

 

Il Segretario Generale provinciale SIAP

Sandro Chiaravalloti

 

Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - Pubblicato in : COMUNICATI
Wednesday 26 october 2011 3 26 /10 /Ott /2011 14:32

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gruppoBandierePervengono da tutte le forze politiche ed istituzioni la solidarietà alle forze di polizia per il  servizio reso e per la violenza subita in occasione della manifestazione effettuata a Roma. Mi sento di dire, dopo aver dialogato con tantissimi colleghi, che la solidarietà da parte dei politici che oggi sono al governo, va nettamente respinta al mittente senza alcuna esitazione in quanto   ritenute di circostanza e di  facciata!  La vera vicinanza alle forze di Polizia è quella quotidiana del  sapere ascoltare e prendere decisioni su questioni che stanno paralizzando il sistema grazie a scelte governative insensate e non accompagnate da serie riforme che elimini sprechi e duplicazioni in un sistema che vede in campo ben 5 forze di polizia.  . È troppo facile e semplice esprimere solidarietà in momenti come questi  e poi non fare  nulla di concreto. Del resto, ricordiamolo, questo è il governo delle ronde e delle pattuglie miste con i militari  che hanno comportato l’impiego di personale di polizia distogliendolo dai servizi primari e sottratto   risorse economiche   alle stesse forze di polizia per fornire alla cittadinanza sicurezza di facciata e mediatica utile solo alla propaganda politica. Eppure, in questo paese, per risolvere la questione della spesa pubblica, basterebbe riformare il sistema politico ed abbattere nettamente i costi.  .Concludo esprimendo piena  e vera solidarietà a tutti i colleghi in servizio a Roma e soprattutto a quelli feriti . Solidarietà va espressa  anche a chi  quel giorno voleva manifestare seriamente e pacificamente  rivendicando questioni importanti che riguardano tutti noi, le nostre famiglie e il futuro dei nostri  figli!

 

 

Il Segretario Generale provinciale SIAP

Sandro Chiaravalloti

 

Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - Pubblicato in : COMUNICATI
Sunday 16 october 2011 7 16 /10 /Ott /2011 20:40

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